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Descrizione dell’edificio
La tipologia edilizia
I vantaggi della terra cruda
Storia di Selargius
Notizie storiche
I passaggi di proprietà
Interventi di recupero sull’edificio
La divisione della casa a corte

I principali elementi di fabbrica
Le fondazioni
Il prospetto
I mattoni
La pavimentazione
Gli affreschi
L’impianto elettrico

Progetto di recupero dell’edificio
Il degrado sul prospetto
Il degrado negli interni
Il degrado delle coperture
Il recupero degli infissi

Riferimenti
Bibliografia

:: Il prospetto

La casa a corte in un certo qual modo perde la sua peculiarità di chiusura verso il  mondo esterno nel momento in cui viene introdotto il prospetto ad altezza doppia con delle grandi aperture.

Se si studiano, infatti, gli edifici che nascono nel Campidano fra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento si nota come, sebbene essi all’interno siano del tutto rispettosi della tipologia della corte, all’esterno presentino facciate con elementi liberty, con fregi attorno alle finestre, con balconcini che permettono l’affaccio.

Anche in questo caso, con le opere di ristrutturazione che interessarono l’edificio nei primi anni del XX secolo, si passò dalla tipologia della casa a corte pura alla tipologia che unisce la casa a corte e la tipologia a palazzetto (“a palazzu”).

Non si hanno immagini che dimostrino che la facciata precedente non era così come si presenta adesso, ma raffrontando le vicissitudini di questo edificio con le strutture simili ad esso e ad esso contemporanee, si può supporre tranquillamente che in precedenza la facciata avesse i mattoni in terra cruda a vista e che le finestre fossero o del tutto assenti o di dimensioni notevolmente inferiori rispetto alle attuali.

Il prospetto attuale presenta delle finestre di notevoli dimensioni ed il balconcino; sia le prime che il secondo sono decorati con degli elementi in cemento (il loro uso era frequente agli inizi del Novecento, in alcuni casi erano in cotto). In cemento sono anche i cornicioni presenti sulla parte superiore del prospetto (in grigio) così come i fiori ad esso sottostanti (in arancione) ed anche il cornicione centrale (anch’esso in grigio).

Il balconcino è protetto da un parapetto in ferro in linguaggio liberty, anche questo elemento ricorrente nella produzione del periodo.


Anche gli infissi sono più sofisticati rispetto ai precedenti, “...ad una tipologia di infissi più complessa e sofisticata, nella quale per esempio lo scuretto viene progressivamente sostituito dalle persiane, completando l’evoluzione in senso urbano della tipologia.


 


L’altro elemento che fa sempre parte del prospetto principale di una abitazione in ladiri è il portale, solitamente esso è sormontato da un arco a tre centri o meno spesso da un arco a tutto sesto o ribassato, raramente esso ha forma rettangolare. In tal caso ha forma rettangolare ed è in ferro, ma sicuramente precedentemente era in legno.

In questo contesto il portale ha perso l’identità di elemento simbolo del prospetto della casa a corte, infatti, nella tipologia della corte pura, esso rappresentava l’unico elemento di collegamento fra l’interno e l’esterno di un’abitazione, per questo motivo nella sua costruzione si metteva grande cura (i mattoni cotti venivano disposti con grande maestria a contornare tutta l’arco, spesso il concio in chiave era scolpito con le iniziali del proprietario e con dei disegni che indicassero la professione dello stesso). Con  l’avvento del palazzetto il portale non è più l’unico elemento che indica un’apertura fra l’ambiente interno della corte e l’ambiente esterno (vi sono anche le grandi finestre e, in certi casi, il portoncino), ma mantiene la peculiarità di elemento principe di collegamento fra le due parti. Pertanto la cura nella realizzazione e nell’abbellimento dello stesso rimangono invariati anche nella tipologia a palazzu.

 


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