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Descrizione dell’edificio
La tipologia edilizia
I vantaggi della terra cruda
Storia di Selargius
Notizie storiche
I passaggi di proprietà
Interventi di recupero sull’edificio
La divisione della casa a corte

I principali elementi di fabbrica
Le fondazioni
Il prospetto
I mattoni
La pavimentazione
Gli affreschi
L’impianto elettrico

Progetto di recupero dell’edificio
Il degrado sul prospetto
Il degrado negli interni
Il degrado delle coperture
Il recupero degli infissi

Riferimenti
Bibliografia

:: La pavimentazione

Così come altri elementi, anche la pavimentazione, nelle case a corte, subì delle modifiche sostanziali col finire del XIX secolo, da questo momento in poi vennero introdotte le mattonelle in cemento o le pianelle laterizie (quadretti sardi), mentre precedentemente “Anche la pavimentazione delle camere era eseguita in fango. Nelle dimore dei meno abbienti quest’usanza è perdurata fino alla fine del secolo scorso. Per i pavimenti si usava una malta simile a quella degli intonaci, cioè ricca di paglia ma priva di materiali lapidei. I pavimenti così costruiti avevano, logicamente, una durata molto limitata ed era compito periodico delle massaie quello di ripristinarli, aggiungendo della argilla nei punti più sollecitati del calpestio.”

Nell’edificio in questione si ritrovano le mattonelle in cemento,  questo tipo di pavimentazione è presente negli ambienti oggi utilizzati come camera da pranzo, salotto, camera da letto matrimoniale, vano della scala e studio. In particolare, quelle utilizzate in questo edificio, furono prodotte dalla Fabbrica di Mattonelle dell’Ing. G. C. F.LLi Barbera di Milano, come visibile dalle cartoline rappresentanti le mattonelle stesse e inserite di seguito.

Al fianco delle cartoline si sono inserite delle fotografie che testimoniano l’utilizzo delle stesse nell’abitazione.

Come visibile anche nelle diverse immagini inserite di seguito, i colori delle mattonelle sono ricorrenti, sebbene la fantasie siano di vario genere; per quanto concerne il colore si trova sempre il grigio (colore naturale dell’elemento con cui venivano realizzate, il cemento) e poi colori caldi, il rosso, il giallo ocra, l’arancione; per quanto riguarda le fantasie esse vanno da immagini geometriche a rappresentazioni floreali.


Nell’edificio sono presenti anche altri pavimenti cementizi risalenti allo stesso periodo dei precedenti, di cui, però, non si sono ritrovate le cartoline illustrative.


 


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