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Descrizione dell’edificio
La tipologia edilizia
I vantaggi della terra cruda
Storia di Selargius
Notizie storiche
I passaggi di proprietà
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La divisione della casa a corte

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Le fondazioni
Il prospetto
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La pavimentazione
Gli affreschi
L’impianto elettrico

Progetto di recupero dell’edificio
Il degrado sul prospetto
Il degrado negli interni
Il degrado delle coperture
Il recupero degli infissi

Riferimenti
Bibliografia

:: Storia di Selargius

Per meglio inquadrare l’esatta posizione geografica della cittadina di cui si vuole dare una descrizione storica si riportano le parole del Casalis, “Trovasi nella posizione geografica 390 161 di latitudine, e 00 31 1011 di longitudine orientale secondo il meridiano di Cagliari, nel centro quasi della fertilissima pianura del Campidano di Cagliari”.

Le origini di questo centro sono antichissime, si deve ricordare che la zona circostante il paese era abitata, come risulta da scavi archeologici effettuati nella zona di Su Coddu, Cuccuru Matt’e Masoni, S’ek’ ‘e lepuris, Bi’ ‘e Palma e San Giuliano, sin dall’età neolitica della Cultura di Ozieri (3200-2700 a.C.), ma per capirne meglio la genesi è bene analizzare il nome della cittadina stessa. Secondo il Vitale si formò da due ville: Syrario, più comunemente detta Syrarjius (Syrargius), (nome derivante da quello  dei suoi fondatori, i Syri – Fenici), e da Cellarium o Cellarius, che, fondata posteriormente al tempo dei Romani, prese il nome dal fatto che in questo luogo venivano conservate le provvigioni del grano e del vino per la vicina città di Calaris.

Questi due centri si unirono e tennero il nome di Cellarium; successivamente il paese si ingrandì ancora di più con l’annessione di Salarium, centro in cui veniva raccolto il sale, e che, volendo ritrovare un contesto all’interno dell’odierna cittadina, si trovava nell’attuale zona di Bi' e Prama., dove sono state ritrovate fondamenta di case, elementi di colonne ed altri oggetti antichi.

Secondo lo Spano l’etimologia di Selargius deriverebbe proprio da Salaryum, che si dovrebbe leggere Salargjium, ma, si tratta uno dei pochi studiosi che ha ipotizzato questa origine, la maggior parte ritiene che il nome attuale della cittadina derivi proprio da Cellarjium (Cellargjum), il quale deriverebbe da Zellaria (si noti che Cellaria è il plurale di Cellarium).

Il nome di Cellarium è persistito almeno fino al 1600, come appare nel testo dello storico GF. F. Fara, “Oppidum… Cellarii”.  E in quel periodo la città doveva avere un contesto ed un’impostazione molto simile a quella del centro attuale.

“Facendo un breve excursus delle notizie che appaiono su Selargius nel corso dei secoli si ricorda che, nel 1052 la villa toccò in premio ai Conti della Gherardesca, insieme al resto del Campidano, in seguito alla sconfitta i Musetto contro i Pisani.

Viene poi ricordata nelle antiche carte del governo aragonese, in cui si dice che il 27 agosto del 1327 veniva posta dal Re Giacomo d’Aragona, come uno dei limiti dell’agro cagliaritano.

Nel 1366 vi si stabilì Mariano IV d’Arborea, dopo aver insorto contro il Governatore aragonese D. Alberto Satrillas.

Nel 1424 Selargius fu data, da parte di Alfonso V d’Aragona,  a Berengario Carroz e a sua moglie insieme a Sestu, Sinnai, Settimo e Geremeas in cambio della ristrutturazione del Castello di S. Michele.

Nel 1655 venne decimata dalla peste che arrivò in Sardegna da Alghero.”

Le linee secondo cui si sviluppa il paese attuale risalgono almeno al 1700, come è stato dimostrato da scavi effettuati qualche anno fa che hanno riportato alla luce sedimi di antiche costruzioni che si allineano secondo i tracciati stradali odierni.

Procedendo con un’elencazione delle vicende che hanno interessato la cittadina negli anni, si ricorda che il primo sindaco baronale di Selargius è stato  Perra, ma la prima data relativa alla carica di sindaco è quella del 1679,  infatti Nicola Atzeni ricoprì la carica di capo feudale (canonico).

In quel periodo Selargius faceva parte della baronia di san Michele, integrata nel feudo di Quirra e nel 1798 andò in mano ai Conti Osorio de la Cueva fino al 1848, data in cui si ha la fine del sistema amministrativo feudale nell’isola, da questo momento in poi il feudo di Selargius fu riscattato dallo stato.

Per quanto concerne le vicende che seguirono non si riporta niente di particolare, ma si ricorda che la cittadina, che durante il periodo fascista era legata a Cagliari dal punto di vista amministrativo, nel 1947 riacquista l’indipendenza, secondo il decreto pubblicato nella gazzetta del 22 Marzo dello stesso anno.

La conformazione della cittadina non variò per tutto il 1800 fino agli anni ’50 del ventesimo secolo, “seguendo l’evoluzione dell’abitato di Selargius negli ultimi 150 anni e precorrendo di pari passo le sue vicende umane, si resta sorpresi nel constatare  una relativa staticità del paese nei primi 120 anni ed una decisa e profonda trasformazione di esso negli ultimi tre decenni”.

Più che altro negli ultimi anni colpisce la grandissima crescita demografica, dovuta al fatto che Selargius, insieme a vari comuni ad essa confinanti e vicini, rappresenta uno dei centri dormitorio per la vicina Cagliari; si pensi che da una popolazione di 2368 anime nel 1845 si passa a 8768 nel 1961, fino ad arrivare ad una popolazione attuale di circa 28000 persone.

 


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